ci scusiamo con gli utenti - stiamo lavorando per migliorare i servizi offerti dal sito

Thu, 10 Feb 2011 15:13:33 +0100

.

Boffo è il nuovo direttore di TV2000. Buttiglione: “Indiscussa professionalità e umanità”

Mon, 18 Oct 2010 19:54:07 +0200

boffo1Luisella G. Daziano - Rocco Buttiglione, presidente dell’UDC, si complimenta con Dino Boffo per il nuovo incarico di direttore di Tv2000: “Calorosi auguri a Dino Boffo per la sua nomina a direttore di Tv2000. Siamo lieti del suo pronto ritorno sulla scena dopo l’infame campagna di cui è stato oggetto e ci rallegriamo che abbia la possibilità di tornare a far valere nel mondo dei media la sua indiscussa professionalità e il suo spessore culturale ed umano. E siamo particolarmente lieti non solo per lui, ma soprattutto per i telespettatori, che avranno così un’ulteriore possibilità di scelta nel difficile panorama dei media italiani. Siamo certi che Dino Boffo darà ulteriore slancio alla già ottima squadra di Tv2000, rendendo il canale sempre più competitivo come valida alternativa di scelta ai canali tradizionali, mantenendo fermo quell’orientamento alla verità e all’onestà intellettuale che caratterizza sia la missione di Tv2000 sia la storia professionale di Dino Boffo”.

La redazione de Il Giornale di Bioetica si unisce alle parole del presidente Buttiglione, e ringrazia il direttore Dino Boffo per essere, ancora una volta, un maestro di giornalismo ed una preziosa guida.

Carr: “Il web sta facendo regredire il nostro cervello a quello dell’uomo delle caverne”

Sat, 16 Oct 2010 17:56:54 +0200

cervellodi Stefania Gratisti - Albert  Einstein una volta disse che non sapeva se sarebbe mai stata combattuta la terza guerra mondiale ma era certo che, nella quarta, ci si sarebbe dati battaglia con le clave.  Le stesse clave che usavano i nostri antenati, rese famose dai personaggi “Flinstones”. Le stesse clave che, in un tempo non troppo lontano, potremmo tornare ad usare. In un articolo de “La Stampa” del 6 ottobre scorso, lo scrittore americano Nicholas Carr, studioso di tecnologie ed economia, sostiene che “Internet sta facendo regredire il nostro cervello a uno stadio primitivo: se si è facile preda di distrazione e della mania del multi-tasking, o se si è incapaci di concentrarsi sulla lettura anche di poche pagine e di applicarsi a qualunque compito, la colpa potrebbe essere dell’invasione del Web nella nostra vita”. La sua tesi è che “Tra un link e l’altro, e tra una ricerca su Google e una e-mail, la nostra materia grigia assomiglia sempre più a quella di un uomo delle caverne, costretto a tenere d’occhio ogni movimento intorno a sé ed incapace di focalizzarsi in modo approfondito, rinunciando alla creatività”. Read the rest of this entry »

Da ballerina alla Scala a malata di Parkinson: “Ogni malattia è un’occasione per incontrare noi stessi”

Sun, 10 Oct 2010 13:39:28 +0200

lucilla_foto_okdi Adriana Gini - Ho incontrato Lucilla Bossi (nella foto con il chirurgo) durante il Convegno sulla Stimolazione Cerebrale Profonda, organizzato dalla Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (Sissa), lo scorso settembre, nell’ambito del progetto europeo “bid, brains in dialogue”  al Polonia Palace Hotel di Varsavia. L’attuale presidente di Parkinson Italia ha raccontato la sua storia ad apertura dei lavori, poi ha concesso al nostro giornale un’intervista, e si è raccontata. A trentanove anni ha scoperto di essere malata di Parkinson. Inizialmente ha seguito le cure tradizionali, ma la sua situazione si è aggravata. Così è stata sottoposta ad un intervento per l’impianto di una coppia di microelettrodi, in aree specifiche del cervello, collegati a due neurostimolatori posizionati sotto le clavicole. L’impulso elettrico, interrompendo il circuito cerebrale interessato, riduce, in misura  variabile per ogni paziente, i sintomi tipici della patologia (bradicinesia, rigidità, tremore).
Lucilla, come ha vissuto in quegli anni?
“Sono stati gli anni più difficili della mia vita. La diagnosi mi fu fatta quasi tre anni dopo la comparsa dei primi sintomi. Avevo da poco compiuto 39 anni e se per un verso, su un piano puramente razionale, l’accettai senza difficoltà, per l’altro non riuscivo a credere che mi riguardasse veramente. Accettavo la malattia, ma stentavo a credere che avrei potuto ridurmi a una povera cosa curva che camminava a passettini strascicati, il viso inespressivo, per non dire inebetito. Dopo tutto ero stata, fino a una decina di anni prima, ballerina alla Scala, e ballavo ancora per piacere. Il mio corpo era forte, elastico, tutto fuorché rigido. Era sempre stato una ‘macchina perfetta’, e non riuscivo a credere che questa volta mi avrebbe tradito. In effetti le mie gambe di ballerina sono rimaste forti a lungo, e mi hanno servito fedelmente per molti anni, ed ancora oggi si comportano abbastanza bene”. Read the rest of this entry »

Cervelli a confronto: a Varsavia un convegno sulla stimolazione cerebrale profonda

Sun, 03 Oct 2010 11:36:29 +0200

varsavia_gini_articolodi Adriana Gini (da Varsavia) - Un interessante workshop sulla stimolazione cerebrale profonda, ossia la “deep brain stimulation” (DBS). Si è svolto lo scorso settembre presso il “Polonia Palace Hotel” di Varsavia. Cinque sessioni  dedicate agli aspetti scientifici, etici e sociali di questa neuro-bio-tecnologia sofisticata, che s’impone alla nostra attenzione grazie al connubio tra le sempre maggiori conoscenze sul cervello ed il progresso della tecnologia medica.  Il convegno, nel corso del quale si è svolta anche un’animata “group activity” - e che ha raccolto più di sessanta partecipanti provenienti da venticinque paesi del mondo - è il terzo di un progetto triennale bid (brains in dialogue) della Commissione Europea (Settimo Programma Quadro), coordinato dal Laboratorio Interdisciplinare di Studi Avanzati della SISSA di Trieste. Hanno egregiamente modulato l’incontro i dottori Chiara Saviane, responsabile del progetto, ed i suoi colleghi Emiliano Foresin e Donato Ramani.  Due pazienti hanno aperto i lavori raccontando le loro personali esperienze con il morbo di Parkinson e la Distonia, trattate entrambe con la DBS. I racconti sono stati accolti con commozione e hanno suscitano l’immediato interesse dei partecipanti, che hanno rivolto numerose domande sia alla signora di Milano, ex ballerina della Scala con una laurea in filosofia, sia alla signora inglese, confortevole sulla sua sedia a rotelle (nella foto). Read the rest of this entry »

Presentata l’agenda bioetica del Governo: prove di ampie intese a Palazzo Giustiniani

Wed, 22 Sep 2010 12:34:56 +0200

palazzo_giustinianidi Giovanni Marizza - “Primum vivere, deinde philosophare”, affermava Aristotele, o quanto meno chi lo tradusse in latino. La prima parte di questa frase è stata scelta per fare da sfondo ideale alla presentazione dell’agenda bioetica del Governo, avvenuta martedì 21 settembre presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (nella foto) a Roma. Dopo il saluto del senatore Stefano De Lillo, coordinatore del convegno, che ha insistito sul valore della vita e la centralità della persona, la prima tavola rotonda è iniziata con gli interventi di Antonio Tomassini, presidente della XII Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, secondo il quale le regole devono tener conto dei diritti dei più deboli, e di Gaetano Quagliariello. Proprio il vice presidente dei senatori del PDL ha affermato che i temi della biopolitica non devono separare credenti e non credenti ma, al contrario, devono creare sinergie fra gli uni e gli altri. L’agenda bioetica del Governo, infatti, ha un’impostazione laica, ma senza dimenticare che dietro ogni comma di legge ci sono gli esseri umani, i veri destinatari dei contenuti dell’agenda. Read the rest of this entry »

L’appello dello scienziato Bell: “Il lato oscuro delle neuroscienze agisce contro la dignità della persona”

Fri, 03 Sep 2010 17:13:38 +0200

bell_curt_fotodi Adriana Gini - Le più recenti acquisizioni e scoperte del cosiddetto sapere scientifico possono costituire una ricchezza che va ad accrescere e rendere ancor più articolata la nostra già cospicua eredità. Una siffatta ricchezza, proprio per il fatto di essere così sovrabbondante di dati e d’informazioni, è assai problematica e difficile da utilizzare, soprattutto quando l’apporto delle scienze umane – e con esse di una riflessione - non sia contemplato. Se, in alcuni casi, i limiti tra ciò che è moralmente accettabile, e ciò che non lo è, non sono facili da delimitare, sia per l’individuo sia per la società nel suo complesso, in altre situazioni tale distinzione è quasi immediata e pressoché totale ne risulta l’accordo. Per esempio: gli studi e le ricerche delle neuroscienze, alla cui “esplosione” assistiamo giornalmente (la decade del cervello, 1990 -1999, sarà seguita da quella della mente, 2010 al 2020), rappresentano certamente un’opportunità per migliorare le condizioni di chi soffre (le patologie del sistema nervoso e della psiche sono tra le più frequenti e invalidanti), ma non solo. Una maggiore comprensione delle funzioni del cervello, e del rapporto che lega quest’organo alle facoltà che definiamo mentali, potrebbe aiutarci a riempire quelle eterne lacune che ci separano dal sapere chi siamo, che cosa ci motiva ad agire e cosa ci potrebbe rende “umanamente” migliori (è ovvio che non siano solo le neuroscienze a “muoversi” attraverso questi dilemmi). Anche nelle neuroscienze, tuttavia, esiste una “parte” che contraddice quanto sopra esposto. In inglese questa parte viene definita ”dark side”, ossia il “lato oscuro”, opposta al “bright side”, cioè il “lato luminoso o positivo”. Essa esprime la natura dell’uomo e dei suoi atti, spesso proteso verso ciò che è giusto, bello e vero. L’uomo, tuttavia, e da sempre, è “a rischio” tra il bene e il male morale. Read the rest of this entry »

L’ultimo libro di Marizza è un ponte di ricordi dalla Guerra fredda all’Iraq del dopo-Saddam

Sun, 29 Aug 2010 21:00:34 +0200

copertina_guerra_fredda_pace_caldadi Claudio Bonito - Dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, tante cose sono cambiate. Basta confrontare un atlante geografico dell’Europa degli anni Settanta con uno di oggi. Nazioni che non esistono più, altre che si sono frantumate, altre ancora che hanno assunto nomi diversi. La storia che viene definita “recente” e che copre  gli ultimi decenni, è estremamente complessa e, proprio perché recente, affascinante. Ma anche triste. Quanti di noi hanno perso un nonno o un parente stretto in una guerra che vedeva contrapposte nazioni e governi. Questi eroici caduti dovrebbero sapere che, grazie anche al loro sacrificio, oggi i loro figli e nipoti possono dirsi, insieme ai figli e ai i nipoti dei vecchi nemici, cittadini europei.
Il generale degli Alpini Gianni Marizza, nel suo ultimo bel libro “Guerra fredda e pace Calda”, edito da Widerholdt Frères, ci racconta la sua avventura di soldato iniziata nei primi anni Settanta come giovane Ufficiale appena uscito dall’Accademia Militare di Modena e terminata ai vertici della difesa Italiana, impegnato, con funzioni di alto comando, nelle più recenti missioni militari in varie parti del mondo. La storia, la sua storia, si dipana sullo sfondo di un mondo che cambia e di un’Europa che, raccolti i cocci della seconda guerra mondiale, si avvia pian piano ad un’unità difficile, sofferta ma inevitabile.
Read the rest of this entry »

Traversa: “La consulenza filosofica comprende e accoglie le condizioni che creano il disagio della persona”.

Thu, 26 Aug 2010 20:23:31 +0200

identita_etica_traversa_copertinadi Sergio Dagradi - “Identità etica. Questioni di storiografia filosofica e di consulenza filosofica” (Manifestolibri, Roma, 2008, pp. 127, 15 euro) di Guido Traversa, docente di Storia della Filosofia Contemporanea all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, è un testo importante e complesso. Una complessità che nasce in parte dall’argomento, ossia il tema dell’identità affrontato da una pluralità di prospettive, e mediante il dialogo con alcuni momenti tra i più importanti del divenire del pensiero filosofico occidentale, in parte dal desiderio di riunire in un unico percorso testi nati in circostanze differenti, quindi con una cifra stilistica e di scrittura difformi. Il senso ultimo del libro si dipana a partire da una serie di domande che l’autore pone all’inizio della premessa: «Quale identità ha la potenza di non cancellare le differenze? Quale identità personale può sostenere l’agire etico individuale? Quale identità collettiva può dar forma corretta alle relazioni interpersonali? Quale identità di un popolo può essere riconosciuta dagli altri? Quale identità può essere etica e non produrre violenza?» (p. 7).  Read the rest of this entry »

“Le cavie umane per la sperimentazione dei farmaci: il guadagno vale forse la propria salute?”: rettifica della redazione

Fri, 20 Aug 2010 15:14:34 +0200

di Luisella G. Daziano - La redazione de Il Giornale di Bioetica si scusa con il prof. Antonio G. Spagnolo, e con i lettori, per l’inesattezza nell’articolo “Le cavie umane per la sperimentazione dei farmaci: il guadagno vale forse la propria salute?”, pubblicato in data 19 agosto 2010 sull’homepage del giornale. La lacuna alla quale ci riferiamo – e per la quale stiamo rettificando secondo la legge sulla stampa - consiste nel non aver precisato che la dichiarazione del prof. Spagnolo, riportata regolarmente tra virgolette, è stata pubblicata sul quotidiano Avvenire dello scorso 28 gennaio 2010. Certa della vostra stima, colgo l’occasione per ringraziare il prof. Spagnolo per l’attenzione che sempre ci dedica, la redazione ed i collaboratori, ed in particolare tutti i nostri lettori.