Archive for the ‘Fecondazione assistita’ Category
domenica, luglio 25th, 2010
di Giovanni Marizza (II parte) Tutto il buonismo che ci circonda non è necessariamente negativo, anzi, ha talvolta lo scopo lodevole di elevare ed ottimizzare la dignità umana. Tutto ciò, invece, può diventare pericoloso quando l’edulcorazione a tutti i costi, la semplificazione, la distorsione inquinano la politica e la geopolitica. “Scegliere in politica parole sbagliate significa sbagliare politica”, sostiene a ragione Angelo Panebianco. Se scegliamo la parola sbagliata accade che l’ “Islam radicale” o il “fondamentalismo islamista” diventino semplicemente “terrorismo”. Non sapere chi è il nemico o chiamarlo col nome sbagliato (o addirittura “trattarlo da amico”, come diceva Oriana Fallaci) non può portare a nulla di buono.
E la cosa può diventare pericolosa anche quando la distorsione dei termini tende ad attribuire connotazioni negative a chi ha il torto di la pensarla diversamente. Come nel caso dell’aborto, dove i favorevoli vengono definiti “abortisti” e i contrari “antiaboristi”. E’ veramente sorprendentemente che il prefisso “anti-” venga affibbiato non ai sostenitori della morte, ma a quelli della vita. Ed è altrettanto squallido che l’edulcorazione e la falsificazione dei termini vengano applicate senza ritegno alle pratiche di morte. Ecco allora che l’uccisione deliberata del feto diventa “aborto” e che questo si tramuta in “interruzione volontaria di gravidanza” o semplicemente “ivvuggì”. Ecco poi che l’uccisione deliberata della vecchia zia o del nonno diventa “eutanasia”. (continua…)
Tags: Angelo Panebianco, antilingua, Evangelium Vitae, Italo Calvino, legge 40, Oriana Fallaci
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venerdì, giugno 25th, 2010
Sul tema del concepimento dei figli in provetta, non si ricordano molti film, almeno recenti. Nel 1993 era uscito “Made in America” di Richard Benjamin con Whoopy Goldberg e Ted Danson: al centro la confusione ingenerata da distrazione, fretta, ripensamenti. Il tono era tenuto volutamente leggero, niente drammi né pianti. Sulla stessa falsariga si muove un titolo di nuova distribuzione, nelle sale in questo periodo. Si intitola “Piacere sono un po’ incinta”, ma è giusto dire subito che si tratta di un titolo italiano alquanto burlesco e affrettato rispetto all’originale “The Back up Plan”. In realtà, con il titolo in italiano, cambia proprio la prospettiva dalla quale guardare la vicenda. In America si prende lo spunto iniziale come motore di tutto ciò che arriverà dopo; in Italia si coglie già il momento successivo. Per capire la differenza, seguiamo la storia. Desiderando fortemente un figlio, ma stanca di aspettare l’uomo giusto, Zoe (nella foto, a destra) decide di fare ricorso alla fecondazione artificiale. Proprio quando, a cose fatte, esce dalla clinica, le capita di salire su un taxi nello stesso momento in cui sale anche Stan (nella foto, a sinistra), uno sconosciuto. Litigata, occhiate di sbieco, qualche convenevole. Passano pochi giorni e i due si rivedono (forse non per caso) e cominciano a frequentarsi. (continua…)
Tags: desiderio di maternità, Fecondazione assistita, film e fecondazione in vitro, Jennifer Lopez
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giovedì, giugno 3rd, 2010
La rivista quadrimestrale “Studia Bioethica” (nella foto) è sempre un’occasione per approfondire diverse e complesse questioni di Bioetica. Pubblicata dalla Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” di Roma - e diretta da padre Gonzalo Miranda, fondatore della Facoltà, e già Decano della stessa - può vantare la collaborazione di studiosi e di esperti d’eccellenza. Nell’ultimo numero, dedicato all’Istruzione “Dignitas Personae”, il direttore precisa che “L’avanzata della scienza e della tecnica non comporta sempre un avanzamento in umanità”, e invita a “continuare a riflettere, con serietà e impegno, sulle questioni bioetiche”. Venti anni dopo l’Istruzione “Donum Vitae” del 1987, è uscita, nel 2008, la “Dignitas Personae su alcune questioni di bioetica”, rispondendo alla necessità di stabilire le norme da seguire di fronte a diversi problemi morali, emersi in seguito all’utilizzo delle nuove tecniche biomediche, ed operando una sorta di “aggiornamento” della Donum Vitae, precisando, e completando, il giudizio alla luce della fede e della ragione. Con l’intenzione di “promuovere la formazione delle coscienze”, incoraggiando una ricerca biomedica rispettosa della dignità di ogni essere umano e della procreazione, la Dignitas Personae rappresenta un intervento condotto lungo le due grandi linee di fondo già citate - quella della fede e quella della ragione - e intende rivolgersi ai fedeli, ed a tutti coloro che cercano la verità. (continua…)
Tags: dignità dell'embrione, Dignitas personae, Mons. Rino Fisichella, p.Gonzalo Miranda
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sabato, gennaio 16th, 2010
E’ una delle questioni più delicate che infiammano i dibattiti fra scienziati, laici e cattolici. Stiamo parlando della diagnosi genetica preimpianto (Pgd). Per capirne di più ed affrontare gli aspetti etici, scientifici e culturali della Pgd, abbiamo intervistato il professore Bruno Dallapiccola (nella foto), il nuovo direttore scientifico dell’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù”, lo scienziato che ha dedicato la maggior parte della sua vita professionale allo studio della genetica, ed alla cura delle malattie rare.
Domanda: Professore, lei è anche presidente dell’Istituto CSS-Mendel, centro d’eccellenza nella diagnosi e nella prevenzione delle malattie genetiche rare, ci può dire a che punto è la ricerca in questo settore ?
Risposta: La ricerca sta facendo degli enormi passi in avanti in questo settore, raggiungendo dei risultati straordinari. Dall’’istituto Mendel, in particolare, nel 2009 sono uscite più di 60 pubblicazioni internazionali di notevole interesse, fra cui l’identificazione di nuovi geni, potenziali target per la cura delle malattie genetiche. (continua…)
Tags: Dallapiccola, diagnosi genetica, malattie cromosomiche, rischi fecondazione assistita
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venerdì, luglio 17th, 2009
E’ il caso di dirlo: il Tribunale si è sostituito al Parlamento, anche in tema di legge 40. La recente ordinanza di Bologna ha infatti stabilito che le tecniche di procreazione assistita potranno essere applicate anche a coppie non sterili, che hanno già avuto figli, ma che sono nati affetti da patologie genetiche. L’ordinanza, in pieno contrasto con la legge 40, ha di fatto legittimato una coppia fiorentina ad avere un secondo figlio mediante la selezione eugenetica dell’embrione. Alla coppia – che si era rivolta ad un centro di Bologna per avere un altro figlio dopo che il primo era nato affetto da distrofia di Duchenne – sarà quindi permessa la diagnosi pre-impianto “su un numero minimo di sei embrioni” (contro la legge in vigore), in modo da selezionare l’embrione migliore per l’impianto. In questo modo la volontà dei futuri genitori legittima l’idea che ci siano vite non degne di essere vissute, vale a dire quelle degli embrioni scartati sotto la lente del microscopio del centro di procreazione assistita (nella foto: “Anna Sofia”, dipinto di Sergio Emanule Serra). (continua…)
Tags: Diagnosi pre-impianto, eugenetica, Fecondazione assistita, legge 40, malformazioni genetiche, tribunale Bologna
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lunedì, giugno 15th, 2009
Li chiamano embrioni “in avanzo” o “concepiti in soprannumero”, persino “cumulo di materiale genetico”. Stiamo parlando degli embrioni crioconservati nelle biobanche dei centri di procreazione medicalmente assistita (Pma). Nonostante le espressioni più estreme con cui vengono definiti, gli embrioni sono figli, che magari non diventeranno mai bambini, neppure adulti, ma che di certo hanno dei genitori, solitamente coppie che ricorrono alla fecondazione in vitro per problemi di fertilità, o perché a rischio di trasmissione di malattie genetiche. Come rivelano due recenti studi scientifici (Human Reproduction Advance, 2009), i genitori sono i primi a non sapere che cosa fare dei propri embrioni crioconservati, soprattutto in quei Paesi nei quali è consentito produrne un elevato numero “come scorta per un successivo impianto in utero”. Avere infatti una riserva congelata di ovuli già fecondati, alla quale attingere nel caso in cui il primo trasferimento non si risolvesse in una gravidanza, garantisce di poter procedere ad ulteriori impianti in utero senza dover ripetere il prelievo di ovociti materni, per ottenere i quali è necessaria una stimolazione ormonale che causa alla donna diversi, pesanti, effetti collaterali. (continua…)
Tags: crioconservazione, embrioni congelati, Eugenia Roccella, legge 40
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venerdì, maggio 29th, 2009
Ogni anno, nel mondo, 250 mila bambini nascono grazie alla provetta e alle tecniche di fecondazione assistita. La notizia, apparsa ieri su E’Vita di Avvenire, si riferisce alla stima dell’International Federation of Fertility Societies (Iffs), pubblicata sull’illustre rivista scientifica Human Reproduction (maggio 2009). Basil Tarlatzis (nella foto), presidente dell’Iffs e specialista in Grecia, ha accolto positivamente la notizia relativa all’elevata cifra dei bambini concepiti in provetta. (continua…)
Tags: Basil Tarlatzis, Fecondazione assistita, Fecondazione vitro, Human Reproduction
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giovedì, maggio 21st, 2009
La salvaguardia della donna che ricorre alla fecondazione assistita inizia con una corretta ed esaustiva informazione. La coppia che decide per un figlio in provetta ha il diritto di conoscere le potenzialità, ma anche i rischi, di certe tecniche, che potrebbero sia ridurre i successi in termini di gravidanze, sia danneggiare la salute della donna. Ad offuscare l’orizzonte, tutt’altro che sereno, della medicina riproduttiva, è di recente arrivata la motivazione in base alla quale la Corte Costituzionale, lo scorso 1° aprile, ha parzialmente modificato la legge 40. La Consulta ha infatti cancellato l’obbligo di creare al massimo tre embrioni, e di trasferirli in utero tutti in una volta, introducendo il principio in base al quale il trasferimento deve avvenire “senza pregiudizio per la salute della donna”, motivando che “la tutela dell’embrione non è comunque assoluta, ma limitata dalla necessità d’individuare un giusto bilanciamento con la tutela dell’esigenza di procreazione”. Proprio quel “senza pregiudizio”, che poi significa “senza danno”, espone la donna, ed i medici (ormai arbitri nella scelta del trattamento e nel numero di embrioni da produrre) a soluzioni che minano, anziché tutelarlo, l’effetto di bilanciamento tra la madre ed il concepito. (continua…)
Tags: Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Claudia Navarini, Corte costituzionale, Fecondazione assistita, legge 40, salute donna, tre embrioni
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venerdì, maggio 15th, 2009
Un nuovo patto tra il medico e la coppia che si sottopone al trattamento di procreazione medicalmente assistita (Pma) e, in modo particolare, la necessità di arrivare in tempi rapidi alla creazione di un organismo scientifico indipendente che detti autonomamente gli indirizzi di buona pratica medica riguardo ai temi della Pma. Sono questi i temi al centro del convegno “La legge 40 dopo la sentenza della Corte Costituzionale”, organizzato lo scorso 13 maggio alla Camera dalla Società italiana di fertilità e di sterilità (Sifes). Un’occasione per mettere a confronto medici, costituzionalisti ed esperti della materia, ma i pareri non trovano un accordo. (continua…)
Tags: Cittadinanzattiva, legge 40, sentenza legge 40, Sifes, Stefano Rodotà
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lunedì, maggio 4th, 2009
La scienza corre, lo sappiamo, la giurisprudenza meno. La prima si sta, da tempo, ingegnando a trovare soluzioni più rispettose per la salute della futura mamma in provetta. La seconda ha recentemente modificato la legge 40 togliendo il tetto dei tre embrioni, e lo ha fatto proprio mentre la medicina riproduttiva mondiale sta dimostrando che “è meglio impiantare un embrione per volta valutando caso per caso”. Se la scienza offre già da tempo metodiche più soft, onde evitare danni permanenti per la donna, la legge sta imboccando quelle strade che la medicina ha già tralasciato. Si delinea così un orizzonte alquanto schizofrenico: la giurisprudenza sta autorizzando delle possibilità d’intervento medico che la scienza stessa non soltanto non ritiene più tali, ma che stima addirittura controproducenti per la salute della donna, e per la riuscita della gravidanza assistita. Francesco Fiorentino (nella foto), direttore del laboratorio di genetica molecolare “Genoma” di Roma, uno dei più specializzati centri di analisi genetica a livello internazionale, propone “un approccio più etico ai problemi della donna e alla scelta delle tecniche pre-impianto”, e chiede “reali linee guida dopo la modifica della legge 40”. (continua…)
Tags: crioconservazione, diagnosi genetica pre-impianto, Francesco Fiorentino, Genoma, legge 40, malattie genetiche, screening genetico pre-impianto
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