Archive for the ‘Legislazione’ Category

Trapianti d’organi: opinioni divergenti sulle “donazioni samaritane”

domenica, maggio 30th, 2010

fazioDonare un organo ad uno sconosciuto ora è possibile. Dopo il parere positivo della maggioranza del Comitato Nazionale di Bioetica è arrivato quello del Consiglio Superiore di Sanità  e del Ministro della Salute Ferruccio Fazio (nella foto). Questo tipo di donazione viene comunemente chiamata “donazione samaritana”. Che cosa vuol dire “donare”? Il dizionario della lingua italiana recita così: “dare spontaneamente senza attendersi compenso”. Al di là delle definizioni, nelle nostre intenzioni, ed aspettative, il donare è proprio questo, o qualche pregiudizio ci disorienta?  (continua…)

Ciò che è giuridicamente lecito è moralmente corretto?

mercoledì, aprile 7th, 2010

giudiziouniversalePartendo dalla domanda “ha diritto di esistere una disciplina chiamata bioetica?”, Cristina Rolando, nel suo ultimo libro “Bioetica e Diritto”, edito da CISU, ci offre una serie di spunti per riflettere sul rapporto tra scienza ed etica, e tra diritto e morale. I temi trattati sono molti e possono sembrare scollegati tra loro, ma alla fine di un’attenta lettura quello che emerge è la crisi della società di oggi dove tutto quello che le scoperte scientifiche e le tecniche rendono possibile è accettato come un “dovere di essere”, che, come sostiene l’autrice, è cosa totalmente errata. C’è inoltre molta confusione tra il concetto di diritto e quello di legalità, tanto che nella postilla conclusiva Cristina Rolando ci lascia con la seguente domanda: “Ciò che è giuridicamente lecito è anche moralmente corretto?”. (continua…)

‘Eutanasia’, storia di un concetto: porre fine alla vita con il pretesto della ‘dolce morte’

giovedì, febbraio 18th, 2010

eutanasiaL’ “eutanasia” è un tema attuale, ma la sua pratica destava le coscienze anche nel passato. Insomma, allora come ora, le speculazioni teoretiche e linguistiche non sono mai mancate. Quello che però bisogna chiarire è il significato del suo concetto. E’ necessario sia per la sfera etica, sia per quella giuridica, sia per il carattere vincolante delle leggi, e per le ripercussioni sociali che può creare la loro applicazione. Prima di legiferare, e prima di entrare nel merito dei dibattiti etici, filosofici, medico-scientifici c’è la profonda necessità di fare un’analisi fondata, e rigorosa, del concetto di eutanasia. (continua…)

Prima del caso Englaro, e durante: quanta ‘eutanasia’ circola nei mass media?

domenica, febbraio 14th, 2010

mass-mediaÈ risaputo che la comunicazione mass-mediatica ha un forte impatto sulla popolazione. Negli ultimi anni testimonianze a volte discordanti e per lo più incoerenti tra loro sono state divulgate dai mass media in tema di bioetica e di temi eticamente sensibili, come ad esempio il tema dell’eutanasia e del “caso Englaro”. Tutti sappiamo che, nel riportare una notizia, le connotazioni che si danno al linguaggio utilizzato hanno lo scopo di dare luce ad uno o più punti oscuri delle vicende. Nel caso specifico della vicenda Englaro si è creato un gran rumore di fondo, in cui venivano usati termini tecnici specifici come se tra di loro fossero sinonimi, quando invece non lo erano. L’incoerenza mass-mediatica è stata molto forte, e così l’opinione che la gente si è formata leggendo i giornali o guardando la tv. (continua…)

Roccella: “Accoglienza della vita e senso della famiglia i valori da difendere”

lunedì, gennaio 11th, 2010

roccellaDalla pillola Ru486 all’eugenetica. Dalla difesa della famiglia tradizionale alla maternità intesa come valore sociale. Le sfide bioetiche di oggi nelle parole del sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella (nella foto). E’ il sottosegretario continuamente accusato, dai suoi avversari, d’ “intransigenza e durezza”. Noi de “Il Giornale di Bioetica” la incontriamo in rientro da una seduta alla Camera, e la intervistiamo.
D.: “Sottosegretario, l’anno appena terminato l’ha vista impegnata ed esposta su molti fronti “caldi”: la vicenda di Eluana Englaro, e la sua forte polemica sull’introduzione, anche nel nostro Paese, della pillola abortiva. Partiamo allora dalla Ru486. Con l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) la partita è ancora aperta o definitivamente chiusa?
R.: Non è affatto chiusa. Vorrei specificare che quando si parla di pillola abortiva RU486, in realtà si parla di un trattamento farmacologico di due pillole, prese a distanza di diverse ore l’una dall’altra. La prima pillola è il “mifepristone”, molecola che agisce sul progesterone, un ormone che favorisce ed assicura il mantenimento della gravidanza per le sue diverse azioni sulle strutture uterine, bloccandone l’azione. Lo scopo della prima pillola è, dunque, bloccare la gravidanza. Successivamente viene somministrata una prostaglandina (misoprostol) che induce contrazioni uterine ed espulsione dei tessuti embrionali. Noi abbiamo chiesto il ricovero obbligatorio nel rispetto della Legge 194, che impone che l’intervento abortivo abbia luogo soltanto nelle strutture pubbliche o, comunque, presso strutture autorizzate dallo Stato. (continua…)

Il consenso informato nel trattamento dei pazienti bambini: a che punto stiamo?

sabato, agosto 22nd, 2009

consensoSi leggono ogni tanto delle proposte per caratterizzare la “novità” della bioetica rispetto alla “semplice” etica, o anche alla tradizionale etica medica. Ad esempio,  Maurizio Mori sostiene che la novità della bioetica risiede nel fatto di aver promosso a principio di riferimento quello della qualità della vita, anzichè quello tradizionale della sacralità della vita. In realtà è sufficiente rifarsi ai recentissimi dibattiti circa il caso di Eluana Englaro per riconoscere che entrambi questi principi sono tuttora in campo, e per dedurre che si contrastano vigorosamente. Se proprio volessimo ricercare gli elementi di novità a livello dei “principi” - cosa che non sembra del tutto ovvia -  potremmo semmai riconoscere che nella bioetica ha assunto una rilevanza, sconosciuta in passato, il principio dell’ autonomia del paziente, che ha condotto ad un’applicazione, quanto mai estesa, della pratica del consenso informato. Non voglio intrattenermi in questa sede a discutere delle difficoltà concrete che incontra l’applicazione di questo principio anche nel caso di malati adulti e in stato di “normale” lucidità di giudizio. Desidero invece soffermare sul fatto che la pratica del consenso informato sta sempre più investendo anche il trattamento non soltanto di minori, ma addirittura di bambini. (continua…)

Sarà sempre “No” all’aborto chimico della pillola Ru486

sabato, agosto 1st, 2009

sergio-occhio-fetoAnche l’Italia è stata piegata dal peso della volontà nefasta, ed umiliante, della pillola abortiva Ru486. Il farmaco - che uccide l’embrione, anziché curare la vita della madre e quella del figlio – già utilizzato in altri paesi europei, d’ora in poi potrà essere utilizzato anche negli ospedali italiani entro il quarantanovesimo giorno di gravidanza. Dopo svariate ore di riunione (che non hanno di certo favorito il buon senso) il Consiglio d’amministrazione dell’Agenzia del Farmaco – l’Aifa – ha espresso il suo “sì” alla pillola che uccide. Sulla Ru486 pende infatti un’accusa penale nella quale sono descritte 29 vittime (donne, possibili madri) ammesse dalla stessa azienda produttrice, e chissà quante (migliaia?) non ancora nate. Progettata in laboratorio per sradicare la vita dell’embrione durante le prime settimane di gravidanza, la pillola-garanzia di un aborto chimico si prende facilmente con un sorso d’acqua, ma poi, insieme al figlio, colpisce senza distinzione anche la donna che lo porta in grembo: emorragie, violenti dolori, infezioni anche gravissime. Infezioni così gravi che hanno già procurato 29 morti (Sarebbe stato figlio, dipinto su tela di Sergio Emanuele Serra). (continua…)

Roma merita di essere la sede europea di un’Agenzia della Vita”

domenica, luglio 26th, 2009

pdv2Il voto del Parlamento - che impegna il governo a promuovere una risoluzione delle Nazioni Unite contro le politiche impositive di controllo delle nascite - segna una tappa importante in direzione della tutela e promozione alla vita. Il larghissimo fronte trasversale che ha appoggiato l’iniziativa “bipartisan” Buttiglione-Binetti sembra aver rotto quel muro d’impotenza, d’imbarazzo, ma anche di incomunicabilità, che la sola parola evocava nella nostra comunità nazionale. Attraverso questa mozione il diritto alla vita si riconferma non solo un significato assoluto, ma soprattutto un valore innato nell’uomo. Il solo fatto che voci autorevoli, di tutti gli schieramenti, abbiano affermato che l’aborto non è un diritto, dimostra il grandissimo passo in avanti compiuto. La mozione che il Parlamento ha approvato è infatti il primo passo di una rinnovata convergenza di tante forze cattoliche, ma anche laiche, che, proprio partendo da tale successo, dovranno - ciascuna nel proprio ambito di riferimento istituzionale, politico e sociale – ampliare sempre più il consenso necessario per la risoluzione in sede Onu. (continua…)

Per l’Ordine dei Medici ‘nutrizione e idratazione’ sono cure mediche

mercoledì, luglio 1st, 2009

La Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) ha recentemente approvato (con ben l’85% dei voti) un documento che tratta delle dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT), ovvero del cosiddetto testamento biologico. La Fnomceo si è detta contraria all’attuale impostazione del ddl Calabrò e ha fatto la propria proposta al legislatore. Gli ordini auspicano una legge che ponga sullo stesso piano medico e paziente dal punto di vista decisionale, e per tanto permetta il rifiuto delle cure anche nel caso di alimentazione ed idratazione. Il documento considera infatti alimentazione e idratazione artificiali (NIA) veri e propri trattamenti sanitari, e non semplici misure di assistenza al malato, per cui sarebbero soggette allo stretto vincolo del consenso informato del paziente (che è uno dei pilastri dell’attuale codice deontologico, in vigore dal 2006). Questa posizione è però in netto contrasto con quella espressa da Cominato Nazionale di Bioetica con un pronunciamento ufficiale del 2005. (continua…)

“Studia Bioethica”: aborto, la questione morale più urgente

mercoledì, giugno 10th, 2009

copertina1studia1“Se si dovesse fare una classifica, penserei che la vera questione morale del nostro tempo, in Italia e in molti altri paesi, è piuttosto quella dell’aborto. Milioni di famiglie soffrono di questa profonda lacerazione”. Così scrive padre Gonzalo Miranda - docente di Bioetica all’Università Pontificia “Regina Apostolorum” a Roma – nell’editoriale dell’ultimo numero di Studia Bioethica (in copertina “Fedora” di Venere Fiorenza), che proprio al tema dell’aborto dedica l’ultima doppia uscita. Il titolo - “Aborto: la questione morale del nostro tempo” – ci dice subito che la coscienza umana si può oscurare, ma che di certo non muore mai, essendo la coscienza alla base dell’amore, ed “essendo la morale una risposta d’amore”, come scrive Giovanni Paolo II nella sua enciclica “Veritatis Splendor” (6 agosto 1993).  (continua…)