Archive for the ‘Staminali’ Category

Alzheimer:un farmaco per fermare l’infiammazione cellulare

giovedì, giugno 4th, 2009

Scienziati australiani hanno identificato una molecola che sarebbe in grado di riparare le infiammazioni nel cervello. La scoperta aprirebbe la strada a nuovi trattamenti per malattie degenerative quali l’Alzheimer. La sperimentazione sui topi di laboratorio, guidata da Bryce Vissel dell’Istituto di ricerca medica “Garvan” di Sydney, e pubblicata sulla rivista scientifica “Stem Cells”, ha dimostrato come la molecola ‘Activin A’ raggiunga le aree danneggiate del cervello, bloccando l’infiammazione e permettendo al processo di “riparazione” di attivarsi. (continua…)

L’ ‘Osservatore’: Obama separa la ricerca dall’etica

martedì, maggio 19th, 2009

mons-caput“Per la prima volta le tasse dei contribuenti verranno utilizzate per uccidere esseri umani in stato embrionale per ricavarne cellule staminali”. L’ha scritto ieri l’Osservatore Romano, sottolineando che questa sarà la conseguenza delle nuove linee guida, “Dopo che il presidente Barack Obama ha ribaltato la decisione del governo Bush sul divieto di ricerca sulle cellule staminali”. Al riguardo, l’Osservatore ha citato il sito web della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, secondo il quale si apre così “Un nuovo capitolo di divisione fra la ricerca biomedica ed il suo necessario fondamento etico, cioè il rispetto della vita umana in tutte le sue fasi”. Puntualizza fortemente il sito citato dall’Osservatore: “Anche se un embrione rischia di essere abbandonato dai genitori in una clinica per la fertilità, questo non autorizza il Governo, e i ricercatori, ad uccidere l’essere umano, tanto meno ha il diritto di costringerci a finanziare questo progetto distruttivo”. (continua…)

Successo della Legge 40? I dati lo confermano, ma i giornali non ne parlano

domenica, marzo 29th, 2009

Dopo il sipario calato sulla notizia delle cellule staminali adulte “ringiovanite” senza rischi, ed alternative all’utilizzo delle embrionali, adesso cala un altro silenzio: quello sul successo della legge 40, nonostante l’azione dei suoi detrattori. Il silenzio stampa era già sceso sull’équipe Usa che ha riprogrammato cellule adulte della pelle sino ad uno stadio che le rendesse simili a quelle embrionali. Adesso è arrivato a coprire i risultati positivi sull’azione della legge 40, per intenderci quella che dal 2004 regolamenta la procreazione assistita. Dell’annuale Relazione al Parlamento sull’attuazione della legge 40, presentata a tutti i media nazionali lo scorso venerdì dal ministro del Welfare, la grande stampa sembra essersi dimenticata. (continua…)

Staminali dell’adulto: quelle epatiche possono curare il diabete di “tipo 1”

giovedì, marzo 26th, 2009

In un recente articolo pubblicato su “Developmental Cell” (marzo 2009), Lawrence Chan e i ricercatori del Baylor College of Medicine (Usa) hanno dimostrato come le cellule staminali dell’adulto possono curare il diabete di tipo I nel topo. L’importanza del nuovo lavoro sta nel fatto che, portando l’esperimento in vivo, cioè direttamente sul topo, si è riusciti ad attivare il gene nelle cellule staminali epatiche dell’animale, con il risultato che queste cellule progenitrici hanno dato vita a cellule simili a quelle β-pancreatiche, che si sono poi organizzate in isole. Spieghiamo nel dettaglio. (continua…)

Ricerca italiana: presto cellule del sangue da staminali adulte

mercoledì, marzo 25th, 2009

f_fazioL’Italia è vicina a produrre sangue artificiale da cellule staminali adulte, evitando così di ricorrere alle staminali embrionali. “I tempi sono vicini ai tre anni”, ha annunciato Ferruccio Fazio, sottosegretario al Welfare (nella foto), intervenuto ieri mattina al convegno in Senato su “Le attività trasfusionali e la produzione nazionale degli emoderivati – Prospettive e scenari”, organizzato dall’Osservatorio Sanità e Salute di Roma. Fazio ha spiegato che la “La ricerca italiana punta sulla via delle staminali adulte, la stessa percorsa dalle forze armate Usa”. Il fatto che gli Stati Uniti stiano investendo proprio sulla futura produzione di sangue dalle staminali adulte è per il sottosegretario alla Salute un segnale carico di significato. “L’Italia sta percorrendo proprio la stessa strada”, ha chiarito Fazio. Insomma, il nostro paese è vicino a raggiungere lo stesso traguardo appena annunciato dai ricercatori britannici (per ora soltanto sul quotidiano “Independent”) in materia di sangue artificiale ricavato dalle cellule staminali embrionali. “Rispetto alla Gran Bretagna, l’Italia lavorerà soltanto sulle staminali adulte”, ha precisato Fazio, puntualizzando anche che “una cosa è dire che fra tre anni si arriverà alla sperimentazione, altra è parlare di produzione industriale”. All’invito a raffreddare i facili entusiasmi, seguiti all’annuncio della ricerca britannica, è seguita un’importante puntualizzazione da parte del sottosegretario: “le produzioni di sangue artificiale saranno complementari, non sostitutive del sangue donato”. (continua…)

Sangue industriale da staminali embrionali entro tre anni

martedì, marzo 24th, 2009

university_edinburgh290aRicavare grandissime quantità di sangue artificiale dalle cellule staminali embrionali. La notizia  arriva dal Regno Unito: fra tre anni i medici potranno eseguire, su un volontario, la prima trasfusione di sangue “artificiale” ricavato dalle staminali embrionali. Una risorsa (in enorme quantità) rispetto al sangue “fresco” dei donatori, del quale non si hanno mai abbastanza scorte. Se i sostituti del sangue studiati fino ad oggi si sono rivelati fallimentari, adesso sembriamo trovarci sulla strada per arrivare a produrre globuli rossi  partendo dalle staminali embrionali prodotte con la fecondazione artificiale. L’espressione “sangue artificiale” implica che il sangue sarà prodotto in laboratorio anziché da madre natura. La notizia è pubblicata online dal giornale “Independent”, che illustra l’obiettivo dei ricercatori inglesi, guidati da Marc Turner dell’Edinburgh University, con il sostegno del National Health Service e del Wellcome Trust, un’associazione di raccolta fondi per la ricerca. La notizia, però, non è ancora confermata da una pubblicazione scientifica, quindi è di dovere la cautela, la prudenze, e forse lo scetticismo di alcuni esperti.  (continua…)

Terapia con le staminali: il corpo si avvicina sempre più alla cura di se stesso

martedì, marzo 24th, 2009

cellule_staminali_okTerapia rivoluzionaria con le cellule staminali in grado di aumentare le capacità del corpo di guarire se stesso. L’annuncio è arrivato ad inizio anno dalle colonne del britannico “The Guardian”: “I ricercatori del Regno Unito sperano in un trattamento che contribuirà a riparare danni derivati da un attacco di cuore o fratture ossee”. Utilizzando cellule staminali del midollo osseo di ratto i ricercatori - che ne hanno stimolato il rilascio dopo un attacco cardiaco - sperano di accelerare la completa guarigione. Si tratta di un innovativo trattamento medico che potrebbe  migliorare la capacità del corpo di riparare se stesso. La tecnica consiste nel rilascio di una grande quantità di cellule staminali nel sangue, progettata per guarire gravi danni ai tessuti causate da lesioni cardiache o ossee. Entro la fine di quest’anno si prevede di finire la sperimentazione sugli animali e, se avrà successo, segnerà un importante passo avanti verso l’obiettivo finale di utilizzare sui pazienti le proprie cellule staminali per rigenerare organi danneggiati. Si è visto che quando il corpo è soggetto ad un trauma il midollo osseo rilascia nella sede del trauma cellule staminali. Tali cellule iniziano a rigenerare nuovi tessuti come le cellule del cuore, vasi sanguigni, ossa e cartilagine. Gli scienziati sanno già come far sì che il midollo osseo rilasci un tipo di cellule staminali che possono produrre solo le cellule del sangue fresco. (continua…)

La cura del diabete trova la soluzione nelle cellule staminali adulte

martedì, marzo 17th, 2009

bcmProprio le cellule staminali dell’adulto sono l’ingrediente vincente che ha permesso, cinque anni fa, ad un gruppo di ricercatori americani, di curare il diabete di tipo 1 nei topi. Grazie ad un gene specifico, le ‘cellule madri’ presenti nell’organismo sono state ‘riattivate’ e trasformate in preziose fonti d’insulina. Benché i ricercatori del Baylor College of Medicine - Usa (nella foto), diretti da Lawrence Chan, avessero utilizzato il gene per indurre le cellule del fegato degli animali a produrre insulina, non avevano tuttavia capito in che modo ciò avvenisse. “Adesso lo sappiamo – ha dichiarato Chan sulla rivista “Developmental Cell” – perché abbiamo trovato la spiegazione nelle staminali adulte”. Precisano i ricercatori: “Il gene ‘chiave’, la neurogenina 3, è essenziale per stimolare le cellule del fegato a produrre insulina”. Il team del Baylor College si è servito, a modi navicella, di un virus ‘disarmato’ per liberare il gene direttamente nel fegato dei topi diabetici. I ricercatori hanno così scoperto che gli animali rispondevano alla terapia genica entro una settimana. (continua…)

La ricerca avanza: il cervello è capace di rigenerarsi più del previsto

sabato, marzo 14th, 2009

Merito di una ricerca condotta dall’Università di Verona l’aver individuato una nuova popolazione di cellule staminali - le “Leptomeningeal Stem Cells” (LeSC) - che si trovano in una porzione delle meningi che ricopre tutto il sistema nervoso centrale dei mammiferi. Le LeSC sono una popolazione di cellule immature dotate della capacità sia di auto-mantenersi, sia di differenziarsi in neuroni maturi eccitabili. Questo dimostrerebbe che il cervello ha una capacità rigenerativa più estesa di quanto stimato fino ad oggi. La ricerca è frutto di uno studio condotto nel “Laboratorio di ricerca sulle cellule staminali”, coordinato da Mauro Krampera, ricercatore della sezione di Ematologia diretta da Giovanni Pizzolo, e nel “Laboratorio di ricerca della sezione di
Farmacologia” diretta da Guido Fumagalli. (continua…)

Staminali dell’adulto: arrivano dal MIT le speranze per la cura del Parkinson

sabato, marzo 14th, 2009

mit-logoUno dei problemi più importanti da risolvere nel campo dei trapianti di cellule è quello di evitare il rigetto. Se le cellule in questione sono cellule staminali allora sorgono altri ostacoli: bisogna fare sì che le staminali si differenzino nel tipo di cellula di cui si ha bisogno, poi che si localizzino nelle strutture anatomiche volute, infine che il trapianto non degeneri in un tumore. Proprio l’utilizzo delle cellule staminali embrionali è limitato soprattutto dal rischio di rigetto e dell’insorgenza di tumori.
Rudolf Jaenisch, ed i suoi collaboratori del MIT (Massachussets Istitute of Technology), erano già riuscito, negli anni passati, ad ottenere le cellule staminali pluripotenti iPs (induced pluripotent stem) da cellule cutanee di topo. Il risultato era stato possibile grazie all’utilizzo di virus modificati, capaci di attivare alcuni fattori di trascrizione genica. Poi si era giunti a far differenziare queste cellule in neuroni, e quindi in neuroni secernenti dopamina, che sono proprio quelli che vengono distrutti dal morbo di Parkinson. Jaenisch riusciva ad ottenere un miglioramento dei sintomi della patologia trapiantando le cellule nei topi affetti. (continua…)