Archive for the ‘Attualità’ Category

L’ ‘Osservatore’: Obama separa la ricerca dall’etica

martedì, maggio 19th, 2009

mons-caput“Per la prima volta le tasse dei contribuenti verranno utilizzate per uccidere esseri umani in stato embrionale per ricavarne cellule staminali”. L’ha scritto ieri l’Osservatore Romano, sottolineando che questa sarà la conseguenza delle nuove linee guida, “Dopo che il presidente Barack Obama ha ribaltato la decisione del governo Bush sul divieto di ricerca sulle cellule staminali”. Al riguardo, l’Osservatore ha citato il sito web della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, secondo il quale si apre così “Un nuovo capitolo di divisione fra la ricerca biomedica ed il suo necessario fondamento etico, cioè il rispetto della vita umana in tutte le sue fasi”. Puntualizza fortemente il sito citato dall’Osservatore: “Anche se un embrione rischia di essere abbandonato dai genitori in una clinica per la fertilità, questo non autorizza il Governo, e i ricercatori, ad uccidere l’essere umano, tanto meno ha il diritto di costringerci a finanziare questo progetto distruttivo”. (continua…)

Sindone: alla ‘Regina Apostolorum’ scienza e fede s’incontrano

martedì, maggio 19th, 2009

sindone-formatookUna sfida alla scienza moderna quella di coniugare proprio la scienza con la fede. Ne è autore l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, che ha dimostrato come la Sacra Sindone sia un incontro possibile, osservabile, tra sapere scientifico e fede, tra conoscenza e credo religioso. Una dimostrazione che si è concretizzata sia in una mostra permanente presso l’Ateneo Pontificio di Via Aldobrandeschi  - diretta da Padre Rafael Pascual, decano della facoltà di Filosofia e direttore del Master in Scienza e Fede alla Regina Apostolorum -, sia in una interessante serie di convegni. A queste iniziative, qualche giorno fa se n’è aggiunta un’altra, con l’intenzione di affrontare lo studio della Sindone senza posizioni precostituite, e rispondendo all’invito di Papa Giovanni Paolo II (omelia del 1998) che esortava a studiarla con libertà interiore e premuroso rispetto. Ci riferiamo alla recente presentazione,  proprio alla Pontificia Regina Apostolorum, di tre importanti ed esaustivi libri: “La Sindone tra scienza e fede”, “L’uomo della Sindone” e “La Sindone. Una sfida alla scienza moderna”. (continua…)

Pazienti a rischio Alzheimer: chi sono?

domenica, aprile 26th, 2009

alzheimerDella malattia di Alzheimer ancora oggi sappiamo molto poco. Però sappiamo bene che, nel quadro del progressivo invecchiamento della popolazione, la malattia è diventata un problema drammatico, sia per il paziente, sia per i costi sociali. In un breve ma esaustivo articolo pubblicato sul sito della “Dana Foundation” (aprile 2009), Guy McKhann prova a fare il punto della situazione (ricerche ed approcci clinico-terapeutici) in un articolo intitolato “Can Alzheimer’s Researchers Identify At-Risk Patients?”. In particolare, McKhann si pone una domanda: “Come si possono identificare  i pazienti a rischio?”. (continua…)

La scienza corre, i tribunali meno

domenica, aprile 19th, 2009

c_costituzionaleLa recente sentenza delle Corte costituzionale sulla legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita vorrebbe essere il punto d’arrivo di una serie di “corsi e ricorsi” per garantire più gravidanze e meno rischi per la salute della donna. La salvaguardia delle coppie che cercano un figlio e la tutela del nascituro sono le motivazioni addotte dai detrattori della legge 40, gli stessi che hanno applaudito il recente pronunciamento della Consulta, ossia l’abbattimento del limite d’impianto in utero di tre embrioni. Nella cronaca dei fatti, però, va anche detto che la giurisprudenza, rimbalzando di corte in corte, non è stata in grado di tenere lo stesso passo della scienza. (continua…)

L’alternativa «censurata»? Studia gli ovociti

giovedì, aprile 2nd, 2009

Esiste un’alternativa alla selezione degli embrioni nella diagnosi pre-impianto. Si tratta della biopsia del globulo polare dell’ovocita (Pbd), un metodo diagnostico pre­concepimento in grado di analizzare il patrimonio genetico che la madre trasmetterà all’embrione. Con questa tecnica, assolutamente non invasiva, non soltanto si riesce ad individuare eventuali alterazioni nel corredo genetico dell’ovocita, ma si garantisce anche l’integrità dell’embrione. Lo documenta l’ampia ricerca pubblicata su Reproductive BioMedicine Online (2009), relativa ad uno studio dell’Università di Bonn sulle ‘valide alternative alla biopsia dei blastomeri’ (primi stadi dell’embrione). La scienza, da tempo, sta cercando soluzioni alternative alla selezione embrionale pre-impianto, ma il sorprendente silenzio della grande stampa italiana impedisce di conoscere l’esistenza di altre motodiche rispetto alla diagnosi pre-impianto. Va ricordato che proprio la legge 40, relativa alla procreazione assistita – tanto attaccata dai suoi detrattori – dedica un capitolo allo studio dei gameti (ovuli e spermatozoi). Studi per i quali, come evidenzia l’ultima Relazione annuale al Parlamento presentata dal ministero del Welfare, un grande slancio è venuto proprio dalla legge 40. Essendo la scienza più allineata con i cardini della legge 40 di quanto non si immagini, l’indagine genetica sugli ovociti non solo è ampiamente in corso, ma sta anche dando i primi incoraggianti risultati. Lasciando la parola proprio alla scienza, i ricercatori di Bonn non hanno dubbi: «Le analisi dell’ovocita arrivano a predire molto bene le aberrazioni numeriche (aneuploidia) dei cromosomi (più del 90% sono di origine materna), le traslocazioni cromosomiche (degenerazioni strutturali), le malattie monogenetiche, e contribuiscono ad incrementare i tassi di successo della fecondazione assistita». Il gruppo del Dipartimento di Endocrinologia ginecologica e di Medicina riproduttiva, autore dello studio, sottolinea che «essendo la Pbd un’analisi antecedente al completamento della fecondazione, può essere una valida alternativa alla biopsia dei blastomeri, in quanto l’integrità dell’embrione resta inalterata». E ancora: «Nel caso di malattie monogenetiche, la tecnica evita gravidanze o nascite di bambini affetti da gravi disturbi». Va detto, soprattutto alle coppie che rischiano fortemente di trasmettere ai figli malattie genetiche, che «la Pbd riesce ad individuare cellule con alterazioni genetiche cromosomali così rilevanti da causare malformazioni embrio-fetali, o da provocare l’aborto spontaneo in utero successivo all’impianto dell’embrione». La frequenza di alterazioni cromosomiche negli ovociti, ricordiamolo, dipende anche dall’età: salgono a 70% gli ovociti alterati (aneuploidi) nelle donne di 40 anni.
I ricercatori di Bonn continuano nella loro ricerca: «La Pbd aiuta ad identificare quali sono gli ovociti normali, o dotati di una traslocazione equilibrata, cioè di una corretta struttura, e permette di dire quali hanno la massima probabilità di generare gravidanze sane». E ancora: «Individuare gli ovociti normali contribuisce ad un maggiore tasso di nascite, riduce gli aborti e migliora il tasso di successo delle procedure di fecondazione assistita». La Pbd, si legge nello studio, «è particolarmente efficace per le donne a rischio di variazioni nel patrimonio genetico, per quelle che cercano una gravidanza in età avanzata, e nei casi di fecondazione assistita ripetutamente falliti, o dopo un certo numero di aborti spontanei». Se una parte della stampa lo tace, poi, i ricercatori europei lo affermano senza possibilità d’equivoco: «La rimozione di due blastomeri, necessari per fare diagnosi pre-impianto, può causare una significativa riduzione delle potenzialità d’impianto dell’embrione in utero, poiché la rimozione, proprio di quella sequenza di cellule con materiale genetico (ossia dei due blastomeri), può avere conseguenze negative sullo sviluppo del possibile embrione, quindi del feto». Ascoltata la voce della scienza, si vuole ancora affermare che la diagnosi pre­impianto è infallibile, sicura e assolutamente predittiva?

Luisella Giovanna Daziano

(pubblicato su E’Vita-Avvenire il 2-04-2009)

Bioetica e stampa a confronto: Fisichella incontra Annunziata

giovedì, aprile 2nd, 2009

fisichellaNegli ultimi anni, dalla legge 40 al caso Englaro fino al Testamento biologico, le questioni “eticamente sensibili” si sono spesso susseguite sulle pagine della grande stampa. Come hanno fatto i giornalisti dei quotidiani ad affrontare temi così delicati e che richiedono una particolare preparazione? Ne parleranno domani, all’interno di un dibattito, organizzato dall’Unione cattolica della Stampa Italiana (Ucsi) del Lazio, monsignor Rino Fisichella (nella foto), presidente della Pontificia Accademia per la Vita e rettore dell’Università Lateranense, e la giornalista Lucia Annunziata. Il dibattito sarà preceduto dalla presentazione, in esclusiva, di un’indagine su informazione e bioetica condotta dagli studenti dell’Università Lumsa di Roma. All’incontro sono previsti anche gli interventi di Franco Siddi, segretario generale Fnsi, Andrea Melodia, presidente Ucsi, Roberto Natale, presidente Fnsi, Vania De Luca, presidente Ucsi Lazio. L’appuntamento è alle ore 10 nella sede Fnsi in Corso Vittorio Emanuele 349 a Roma.

Cure palliative: “la rete” costa cento milioni

mercoledì, aprile 1st, 2009

ospedale_senza_doloreCento milioni di euro per realizzare la rete delle cure palliative e della terapia del dolore. E’ un obiettivo essenziale per l’anno in corso. Lo ha stabilito l’accordo Stato-Regioni, reso noto in questi giorni, in base al quale le risorse saranno suddivise in base alla popolazione residente: 16 milioni per la Lombardia, circa 10 per la Campania. Una cifra annunciata qualche settimana fa in Commissioni affari sociali dal sottosegretario Ferruccio Fazio, nell’ambito delle sedute d’esame della legge sulle cure palliative. L’ha confermata un finanziamento che invita le Regioni, per ottenerlo, a presentare dei progetti in grado di ampliare quanto già esiste nelle rispettive realtà. Due le considerazioni cardine: la prima riguarda gli hospice. Si ritiene che, da soli, non siano più sufficienti. Occorre una “regia regionale” che li colleghi ad ospedali, strutture sanitarie e socio assistenziali del territorio, ai medici di medicina generale, ossia a tutti quei soggetti che entrano in gioco nel momento in cui una persona si ammala di una malattia terminale. La seconda considerazione è relativa al riconoscimento del fatto che il progetto di “Ospedale senza dolore” (per la promozione della terapia antalgica, anche nel caso di malattie non terminali) non ha portato ai risultati sperati e quindi va cambiato. In quale modo? In tre mosse: con i centri di riferimento della terapia del dolore, l’ambulatorio di terapia antalgica e il presidio ambulatoriale territoriale gestito dal medico di medicina generale. Adesso il compito passa alla regioni, dal momento che dovranno presentare dei progetti in cui balzi in primo piano la situazione esistente, si quantifichino le infrastrutture da realizzare ex novo, e, in particolar modo, si definisca una regia unitaria ed una comunicazione efficace tra i vari “agenti”: vale a dire, si faccia nascere l’attesa rete. Si sono detti “soddisfatti” gli specialisti che lavorano accanto ai malati.

(la redazione)

Valori cristiani e lavoro: l’importanza della famiglia in tempo di crisi economica

mercoledì, aprile 1st, 2009

È nato a Roma lo scroso 12 febbraio 2009 il “Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro”. L’iniziativa intende rispondere agli appelli di Benedetto XVI rivolto ai cattolici, al fine di fronteggiare concretamente la crisi. L’iniziativa, lanciata da Cisl, Mcl, Confcooperative, Confartigianato e Cdo, ha già in cantiere un convegno dal tema “Famiglia e lavoro. Il ruolo della famiglia contro la crisi per lo sviluppo dell’occupazione che si terrà a Roma il prossimo 15 aprile. Parteciperanno al convegno il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, Enrico Letta e Pierferdinando Casini. Interverranno inoltre mons. Gianpaolo Crepaldi, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, il professor Giuseppe de Rita. Chiuderà l’incontro Raffaele Bonanni Segretario Generale della Cisl.

(Pasquale Giaquinto)

Dialogo sociale europeo: il Mediterraneo un crocevia di comunicazioni

mercoledì, aprile 1st, 2009

Sarà Venezia la sede del Seminario Internazionale di Studi organizzato dal Movimento Cristiano Lavoratori, in collaborazione con Eza (Ente Europeo di Formazione), Efal (Ente Europeo di Formazione del Mcl), e Fondazione italiana Europa popolare, dal titolo “Il mare al centro delle terre. Per un nuovo slancio del dialogo sociale europeo” che si terrà dal 2 al 4 aprile (per contatti www.mcl.it). Il Mediterraneo ha riacquistato il suo essere crocevia comunicazione, di popoli, di culture: una realtà complessa, amplificata dalla eterogeneità dei sistemi politici che vi si affacciano. L’obiettivo primario è quello di tessere una rete di amicizie e di cooperazione, lungo le sponde del Mediterraneo, con lo scopo di creare vincoli di amicizia e rispetto reciproco per il vicendevole arricchimento su storia, etnia, religione, radici culturali.
La tre giorni sarà inaugurata da Carlo Costalli, Presidente nazionale di Mcl. Le tematiche affrontate saranno molteplici ma tutte ruotanti attorno a lavoro, dialogo, sviluppo e cooperazione. Con attenzione alle situazioni più ‘calde’ e problematiche del bacino mediterraneo a partire dalla situazione mediorientale a finire sui Balcani.
L’incontro prevede l’elaborazione di un documento ufficiale che sarà reso noto.

(Pasquale Giaquinto)

Quando finisce la vita?La parola a D’Agostino e Di Pietro

mercoledì, aprile 1st, 2009

dipietroIl giurista Francesco D’Agostino e la bioeticista Maria Luisa Di Pietro (nella foto a destra) sono i due protagonisti invitati a dibattere sul tema “Quando finisce la vita?”. Lunedì 20 aprile per il ciclo “Dialoghi in cattedrale” la serata nella basilica di San Giovanni di Roma inizierà alle 19,30. Modererà l’incontro l’arcivescovo Rino Fisichella. L’appuntamento, già annunciato dal cardinale vicario Agostino Vallini al termine del recente “Dialogo” dedicato al tema della crisi economica - che ha visto l’intervento dell’arcivescovo Ravasi e del sociologo De Rita  (per ulteriori approfondimenti sul tema consultare http://www.ilgiornaledibioetica.com/?cat=231) – si inserisce così nel periodo “caldo” della mobilitazione lanciata nei giorni scorsi, proprio su questo tema, da numerose associazioni ecclesiali con il manifesto “Liberi per vivere”.
L’incontro con D’Agostino, presidente nazionale dell’Unione giuristi cattolici italiani, e di Di Pietro, copresidente di Scienza&Vita, si terrà lunedì 20 aprile nella basilica San Giovanni in Laterano e sarà introdotto dal cardinale vicario Vallini.
Il compito di moderare la serata è affidato all’arcivescovo Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita (PAV), e rettore della pontificia Università Lateranense. 

(la redazione)