Archive for the ‘Diagnosi pre-impianto’ Category

Losito e la Quercia Millenaria: “Il sostegno del counselling pre-natale dovrebbe essere garantito”

domenica, giugno 27th, 2010

losito“In contenimento del dubbio diagnostico: il counselling per la vita pre-natale” è stato l’argomento del convegno che l’Associazione onlus “La Quercia Millenaria” ha voluto presso il “Policlinico Gemelli” di Roma lo scorso 7 giugno. La relazione su “Le basi etiche e antropologiche dell’handifobia”, presentata da P. M. Faggioni, è stata l’inizio di un excursus storico-scientifico che ha visto come protagonista “il figlio diverso”. Oggi si vive spesso nell’angoscia dell’ “imperfezione del figlio”, tutta contenuta nel termine “handifobia”. Con la testimonianza di Massimo Losito (nella foto), docente all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, si è toccata con mano la vicenda del padre di un figlio nato, ma purtroppo morto in poche ore per microencefalia. Dal suo racconto è emersa la sofferenza per la mancanza di counselling sperimentata, in prima persona, presso un centro medico romano di nota fama, nel quale, a seguito di una visita sbrigativa, e “distaccata”, l’unica soluzione prospettata ai coniugi Losito - dopo una dignosi infausta - è stata l’interruzione della gravidanza.  L’incontro con La Quercia Millenaria ha invece consentito, ai genitori, attraverso un counselling competente, e attento, di trovare un senso a quel difficile evento, e di dare risposte adeguate ai dubbi che inevitabilmente si presentano in simili situazioni.  (continua…)

Dallapiccola: “Nessuna falsa illusione per le coppie che cercano un figlio”

sabato, gennaio 16th, 2010

dallapiccolaE’ una delle questioni più delicate che infiammano i dibattiti fra scienziati, laici e cattolici. Stiamo parlando della diagnosi genetica preimpianto (Pgd). Per capirne di più ed affrontare gli aspetti etici, scientifici e culturali della Pgd, abbiamo intervistato il professore Bruno Dallapiccola (nella foto), il nuovo direttore scientifico dell’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù”, lo scienziato che ha dedicato la maggior parte della sua vita professionale allo studio della genetica, ed alla cura delle malattie rare.
 

Domanda: Professore, lei è anche presidente dell’Istituto CSS-Mendel, centro d’eccellenza nella diagnosi e nella prevenzione delle malattie genetiche rare, ci può dire a che punto è la ricerca in questo settore ? 

 Risposta: La ricerca sta facendo degli enormi passi in avanti in questo settore, raggiungendo dei risultati straordinari. Dall’’istituto Mendel, in particolare, nel 2009 sono uscite più di 60 pubblicazioni internazionali di notevole interesse, fra cui l’identificazione di nuovi geni, potenziali target per la cura delle malattie genetiche. (continua…)

La certezza del figlio sano? Illusione e disinformazione dei genitori

venerdì, luglio 17th, 2009

sergio-annasofiaokE’ il caso di dirlo: il Tribunale si è sostituito al Parlamento, anche in tema di legge 40. La recente ordinanza di Bologna ha infatti stabilito che le tecniche di procreazione assistita potranno essere applicate anche a coppie non sterili, che hanno già avuto figli, ma che sono nati affetti da patologie genetiche. L’ordinanza, in pieno contrasto con la legge 40, ha di fatto legittimato una coppia fiorentina ad avere un secondo figlio mediante  la selezione eugenetica dell’embrione. Alla coppia – che si era rivolta ad un centro di Bologna per avere un altro figlio dopo che il primo era nato affetto da distrofia di Duchenne – sarà quindi permessa la diagnosi pre-impianto “su un numero minimo di sei embrioni” (contro la legge in vigore), in modo da selezionare l’embrione migliore per l’impianto. In questo modo la volontà dei futuri genitori legittima l’idea che ci siano vite non degne di essere vissute, vale a dire quelle degli embrioni scartati sotto la lente del microscopio del centro di procreazione assistita (nella foto: “Anna Sofia”, dipinto di Sergio Emanule Serra). (continua…)

Avranno un nome proprio? Eppure gli embrioni congelati sono figli

lunedì, giugno 15th, 2009

crioconservazioneLi chiamano embrioni “in avanzo” o “concepiti in soprannumero”, persino “cumulo di materiale genetico”. Stiamo parlando degli embrioni crioconservati nelle biobanche dei centri di procreazione medicalmente assistita (Pma). Nonostante le espressioni più estreme con cui vengono definiti, gli embrioni sono figli, che magari non diventeranno mai bambini, neppure adulti, ma che di certo hanno dei genitori, solitamente coppie che ricorrono alla fecondazione in vitro per problemi di fertilità, o perché a rischio di trasmissione di malattie genetiche. Come rivelano due recenti studi scientifici (Human Reproduction Advance, 2009), i genitori sono i primi a non sapere che cosa fare dei propri embrioni crioconservati, soprattutto in quei Paesi nei quali è consentito produrne un elevato numero “come scorta per un successivo impianto in utero”. Avere infatti una riserva congelata di ovuli già fecondati, alla quale attingere nel caso in cui il primo trasferimento non si risolvesse in una gravidanza, garantisce di poter procedere ad ulteriori impianti in utero senza dover ripetere il prelievo di ovociti materni, per ottenere i quali è necessaria una stimolazione ormonale che causa alla donna diversi, pesanti, effetti collaterali. (continua…)

Sentenza legge 40? Navarini: ‘Porte aperte alla fecondazione assistita senza scrupoli’

giovedì, maggio 21st, 2009

navariniclaudia1La salvaguardia della donna che ricorre alla fecondazione assistita inizia con una corretta ed esaustiva informazione. La coppia che decide per un figlio in provetta ha il diritto di conoscere le potenzialità, ma anche i rischi, di certe tecniche, che potrebbero sia ridurre i successi in termini di gravidanze, sia danneggiare la salute della donna. Ad offuscare l’orizzonte, tutt’altro che sereno, della medicina riproduttiva, è di recente arrivata la motivazione in base alla quale la Corte Costituzionale, lo scorso 1° aprile, ha parzialmente modificato la legge 40. La Consulta ha infatti cancellato l’obbligo di creare al massimo tre embrioni, e di trasferirli in utero tutti in una volta, introducendo il principio in base al quale il trasferimento deve avvenire “senza pregiudizio per la salute della donna”, motivando che “la tutela dell’embrione non è comunque assoluta, ma limitata dalla necessità d’individuare un giusto bilanciamento con la tutela dell’esigenza di procreazione”. Proprio quel “senza pregiudizio”, che poi significa “senza danno”, espone la donna, ed i medici (ormai arbitri nella scelta del trattamento e nel numero di embrioni da produrre) a soluzioni che minano, anziché tutelarlo, l’effetto di bilanciamento tra la madre ed il concepito. (continua…)

Alla Camera un convegno sulla Legge 40: la sentenza della Corte lascia insoddisfatti

venerdì, maggio 15th, 2009

Un nuovo patto tra il medico e la coppia che si sottopone al trattamento di procreazione medicalmente assistita (Pma) e, in modo particolare, la necessità di arrivare in tempi rapidi alla creazione di un organismo scientifico indipendente che detti autonomamente gli indirizzi di buona pratica medica riguardo ai temi della Pma. Sono questi i temi al centro del convegno “La legge 40 dopo la sentenza della Corte Costituzionale”, organizzato lo scorso 13 maggio alla Camera dalla Società italiana di fertilità e di sterilità (Sifes). Un’occasione per mettere a confronto medici, costituzionalisti ed esperti della materia, ma i pareri non trovano un accordo.  (continua…)

Diagnosi pre-impianto? La scienza l’ha già superata

lunedì, maggio 4th, 2009

fiorentinoLa scienza corre, lo sappiamo, la giurisprudenza meno. La prima si sta, da tempo, ingegnando a trovare soluzioni più rispettose per la salute della futura mamma in provetta. La seconda ha recentemente modificato la legge 40 togliendo il tetto dei tre embrioni, e lo ha fatto proprio mentre la medicina riproduttiva mondiale sta dimostrando che “è meglio impiantare un embrione per volta valutando caso per caso”. Se la scienza offre già da tempo metodiche più soft, onde evitare danni permanenti per la donna, la legge sta imboccando quelle strade che la medicina ha già tralasciato. Si delinea così un orizzonte alquanto schizofrenico: la giurisprudenza sta autorizzando delle possibilità d’intervento medico che la scienza stessa non soltanto non ritiene più tali, ma che stima addirittura controproducenti per la salute della donna, e per la riuscita della gravidanza assistita. Francesco Fiorentino (nella foto), direttore del laboratorio di genetica molecolare “Genoma” di Roma, uno dei più specializzati centri di analisi genetica a livello internazionale, propone “un approccio più etico ai problemi della donna e alla scelta delle tecniche pre-impianto”, e chiede “reali linee guida dopo la modifica della legge 40”. (continua…)

La diagnosi pre-impianto non difende la mamma in provetta

domenica, aprile 26th, 2009

pgd-pgsLa salute di ogni persona deve essere salvaguardata. Quella di una donna che cerca la maternità deve anche essere tutelata, soprattutto se la gravidanza viene cercata nonostante problemi di fertilità, o elevati rischi di malattie genetiche. La donna che per diverse ragioni ricorre alle tecniche di fecondazione assistita (Fiv/Icsi) dovrebbe essere tra le priorità in materia di tutela della salute. Salvaguardarla non significa pensarla soltanto come possibile madre, aiutandola “a tutti i costi” ad avere un figlio in provetta,  senza badare ai costi, in termini di salute, a fronte dei benefici, ossia la riuscita della gravidanza.
Avere cura della salute della donna che ricorre alla medicina riproduttiva significa piuttosto valutare caso per caso: in base all’età, alla condizione generale di salute fisica e psicologica, considerando gli effetti dei possibili, precedenti tentativi di fecondazione in vitro non riusciti. (continua…)

La scienza corre, i tribunali meno

domenica, aprile 19th, 2009

c_costituzionaleLa recente sentenza delle Corte costituzionale sulla legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita vorrebbe essere il punto d’arrivo di una serie di “corsi e ricorsi” per garantire più gravidanze e meno rischi per la salute della donna. La salvaguardia delle coppie che cercano un figlio e la tutela del nascituro sono le motivazioni addotte dai detrattori della legge 40, gli stessi che hanno applaudito il recente pronunciamento della Consulta, ossia l’abbattimento del limite d’impianto in utero di tre embrioni. Nella cronaca dei fatti, però, va anche detto che la giurisprudenza, rimbalzando di corte in corte, non è stata in grado di tenere lo stesso passo della scienza. (continua…)

Lavoriamo sugli ovociti, garanzia per la salvaguardia della mamma in provetta

giovedì, aprile 9th, 2009

gravidanza1Salvaguardare la donna che cerca la maternità. Questa la tesi dei detrattori della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, che hanno applaudito alla recente sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il limite d’impianto di tre embrioni. Ma la scienza dimostra di aver già anticipato la giurisprudenza in materia di tutela della donna, orientando le sue ricerche alla scoperta di soluzioni che proteggano la madre dai possibili danni conseguenti alla fecondazione assistita (Fiv/Icsi). Insomma, per tutelare e salvaguardare la donna che cerca un figlio, nonostante i problemi di infertilità o i rischi di malformazioni, sarebbero bastate le soluzioni che la scienza della medicina riproduttiva ha già identificato, e che vanno nella direzione dell’originaria legge 40, prima dell’abbattimento del “tetto dei tre embrioni” stabilito dalla sentenza della Cassazione. (continua…)