Roma merita di essere la sede europea di un’Agenzia della Vita”
domenica, luglio 26th, 2009
Il voto del Parlamento - che impegna il governo a promuovere una risoluzione delle Nazioni Unite contro le politiche impositive di controllo delle nascite - segna una tappa importante in direzione della tutela e promozione alla vita. Il larghissimo fronte trasversale che ha appoggiato l’iniziativa “bipartisan” Buttiglione-Binetti sembra aver rotto quel muro d’impotenza, d’imbarazzo, ma anche di incomunicabilità, che la sola parola evocava nella nostra comunità nazionale. Attraverso questa mozione il diritto alla vita si riconferma non solo un significato assoluto, ma soprattutto un valore innato nell’uomo. Il solo fatto che voci autorevoli, di tutti gli schieramenti, abbiano affermato che l’aborto non è un diritto, dimostra il grandissimo passo in avanti compiuto. La mozione che il Parlamento ha approvato è infatti il primo passo di una rinnovata convergenza di tante forze cattoliche, ma anche laiche, che, proprio partendo da tale successo, dovranno - ciascuna nel proprio ambito di riferimento istituzionale, politico e sociale – ampliare sempre più il consenso necessario per la risoluzione in sede Onu. (continua…)
E’ il caso di dirlo: il Tribunale si è sostituito al Parlamento, anche in tema di legge 40. La recente ordinanza di Bologna ha infatti stabilito che le tecniche di procreazione assistita potranno essere applicate anche a coppie non sterili, che hanno già avuto figli, ma che sono nati affetti da patologie genetiche. L’ordinanza, in pieno contrasto con la legge 40, ha di fatto legittimato una coppia fiorentina ad avere un secondo figlio mediante la selezione eugenetica dell’embrione. Alla coppia – che si era rivolta ad un centro di Bologna per avere un altro figlio dopo che il primo era nato affetto da distrofia di Duchenne – sarà quindi permessa la diagnosi pre-impianto “su un numero minimo di sei embrioni” (contro la legge in vigore), in modo da selezionare l’embrione migliore per l’impianto. In questo modo la volontà dei futuri genitori legittima l’idea che ci siano vite non degne di essere vissute, vale a dire quelle degli embrioni scartati sotto la lente del microscopio del centro di procreazione assistita (nella foto: “Anna Sofia”, dipinto di Sergio Emanule Serra).
E’ stata appena presentata l’attesa enciclica sociale di Benedetto XVI, dal titolo Caritas in Veritate. Il pontefice pone come punto di partenza per un rinnovamento della società moderna il rinnovamento del cuore e della ragione umana, affinché si torni ad amare nella verità. Tra gli argomenti trattati ve ne sono molti di forte interesse medico-scientifico. Si mettono in luce infatti l’errata concezione antropologica che la modernità ha dell’uomo, il nuovo materialismo di stampo neuroscentifico, nonché la centralità della bioetica nell’evoluzione concreta della società, ed infine, ma non da ultimo, il ruolo fondamentale di una corretta informazione tramite i mass media.
In diverse regioni del cervello normale persiste, anche nella persona adulta, la possibilità di una rigenerazione delle cellule nervose a partire da progenitori neuronali. Questo fenomeno è detto neurogenesi ed è stimolato da vari fattori, come ad esempio l’apprendimento, l’esercizio, gli stimoli ambientali in genere. Studi recenti tentano di comprendere meglio i meccanismi alla base della neurogenesi nella speranza di poter in futuro curare le malattie neurodegenerative.