Buttiglione: “Alle nuove generezioni dico che l’amore è il senso della vita”
venerdì, febbraio 5th, 2010
Domanda: Onorevole Buttiglione (nella foto), parliamo dell’Europa. La mancata nomina di Mario Mauri a presidente del Parlamento Europeo fa tramontare definitivamente l’idea, per il nostro Continente, di avere fra le sue identità anche quella cristiana?
Risposta: Non credo. Io sono un grande amico di Mario Mauri, ma anche di Jerzy Karol Buzek. Buzek è uno che ha fatto Solidarnosc. E’ uno che crede fortemente nelle radici cristiane. Ed è stato a lungo il Presidente del Consiglio che ha portato la Polonia nella Nato. La nomina di Buzek a presidente del Parlamento di Strasburgo è quindi una garanzia. E questo con tutto l’affetto per Mario che è un eccellente uomo politico.
D. Eppure alcune lobby laiciste e gli euro-giuristi dell’UE vorrebbero eliminare i crocefissi e in Iraq, come in Egitto, le comunità cristiane vengono perseguitate nella più generale indifferenza dell’Occidente e delle istituzioni europee.
R. Sì, questo è vero, e provo vergogna per questa indifferenza causata dal fatto che molti di noi odiano l’Europa. Odiando l’Europa detestano proprio l’identità culturale e religiosa europea. C’è chi sostiene che non bisogna avere identità, e che davanti a queste forme odiose di violenza non si debba neppure prendere posizione. Anzi, alla richiesta di intervento si tende a rispondere che “non vale la pena”, come a dire “Non vale la pena morire per i cristiani coopti, o morire per i cristiani perseguitati in Iraq”. (continua…)
Dire con fermezza “no” alla selezione degli embrioni, al loro congelamento, e all’aborto, per dire “sì” alla vita. “E’ il no che si dichiara per affermare un sì convinto a tutta la persona nella sua dignità ed integrità”. Lo ha detto padre Gonzalo Miranda (nella foto), docente di Bioetica, ad apertura del Convegno “Amare la Vita”, in corso all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) di Roma fino a domenica 29 marzo. Il Convegno – voluto dall’Associazione “Difendere la vita con Maria” nel Decennale dalla sua nascita - si svolge in collaborazione con la Facoltà di Bioetica dell’APRA e con “Preghiera Universale per la Vita”. In opposizione ai facili abbagli del relativismo, sfidando le diffuse tentazioni del nichilismo, il senso di quel “no”, che vale tanti “si”, è nel rispetto della vita nascente, e ancor prima nella tutela dell’embrione. Un “no” che dobbiamo pronunciare subito, altrimenti rischiamo di perdere tante occasioni per dire “sì” alla vita, a qualunque stadio si manifesti: embrione o persona adulta.